La dimora di Sara e Daniele, fiaba moderna nella campagna torinese.

La dimora di Sara e Daniele, fiaba moderna nella campagna torinese.

25 febbraio 2018 Case e arredamento

La storia di questa casa è molto simile a quella di diverse dimore padronali che costellano la zona. Costruita nei primi del 1700 per celebrare la vita di una nobile famiglia,  la villa gode di una posizione dominate sulle colline torinesi e  su quelle che un tempo erano le proprietà fondiarie. Una spessa cinta muraria incastona come in una preziosa montatura il piccolo borgo in cui la villa é inserita.
Negli ultimi anni, grazie ad un sapiente restauro, la villa ha ritrovato gli antichi splendori. Captare lo spirito classico sposandolo ai moderni comfort, credo sia stato il successo di questo importante lavoro di recupero storico artistico.

Al piano nobile si accede attraverso un raffinato vano scale. La ringhiera di ghisa e il motivo a scacchiera  del  pavimento in bianco Carrara e nero del Belgio, rievocano gli ingressi delle dimore di caccia di memoria sabauda..non trovate?

Sara e Daniele abitano con i loro piccoli figli una parte di questo splendido complesso, ecco le fotografie del loro nido di giovane famiglia…

In questo splendore, le porte, i pannelli, gli alti battenti e le ventoline delle finestre (originali) sono stati ripuliti e recuperati. Anche i soffitti un tempo coperti da un velo bianco di calce e terribili controsoffittature del dopoguerra, sono stati riportati nuovamente alla luce e, nei loro quattro metri di altezza, troneggiano in ogni stanza lasciandoci tutti senza parole….Putti e bouquets di fiori celebrano la vittoria di un ritorno agli antichi piaceri e all’arte del buon vivere tipico di queste zone.

Nel nostro negozio,  la padrona di casa si è innamorata di questo ritratto a pastello di Madame de Pompadour,  come darle torto! I colori sono in sintonia perfetta con le tonalità pesca degli affreschi e dei tendaggi del suo salotto. Da notare anche l’antico e bellissimo termosifone in ghisa lavorato a rilievo, anch’esso recuperato dai padroni di casa.

 

Sara, come me , predilige le laccature e i toni sfumati delle lacche francesi. Il tenue colore bianco antico di questo mobile é stato quindi studiato per inserirsi al meglio all’interno del contesto.  La vetrina di epoca Barocchetto piemontese, posta nella sala da pranzo, ospiterá una collezione di porcellane francesi. E’ il caso di dire: un ritorno in patria…da Rimini al posto in cui è nata!

Le belle porte antiche , già presenti nella villa, sono state restaurate e . posizionate nuovamente nei vari locali. Altissime nel loro imponente disegno a bugne, spiccano come gendarmi silenziosi in ogni stanza…

Degno di menzione é l’importante recupero di un soffitto in stile Roccocò collocato in una camera.
Una ricca griglia a losanghe dorata accoglie piccoli tableaux con pitture di genere. Scene galanti richiamano i piaceri del tempo trascorso nei giardini di pertinenza della villa.

 

…indugerei ore in questa salle de bain! E voi?

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